Portfolio Autori
#Casa Berra
è nato a Tokyo (Giappone) nel 1958.
Nel 1985 si è diplomato alla Sokei Academy of Fine Arts di Tokyo.
Nel 1987 si trasferisce in Italia, a Milano.
Nato a Monza nel 1950, ha pubblicato studi e volumi sull’incisione neoclassica di traduzione e sulle arti applicate curando rassegne d’arte antica e contemporanea. Nel 2014 ha aperto il museo d’arte antica di Trezzo sull’Adda. Nel 2020 ha collaborato alla mostra su Raffaello ai Musei di Brescia. È titolare di archivi di artisti del Novecento.
Mario Nava nasce a Rho (Milano) nel 1949. Studia presso l’Istituto d’Arte del Castello Sforzesco.
Il suo linguaggio scultoreo ha derivazioni impressionistiche; si caratterizza, infatti, per un’approfondita ricerca degli effetti della luce sulla superficie, anche attraverso l’utilizzo della fotografia, strumento che consente all’artista un’indagine ottica più precisa.
Laura Benaglia: “Indefinito” come leggerezza, libertà, no regole.
Arrivare all’essenza con la perdita del corpo e del definito, per lasciare spazio e
una successione di movimenti rappresentati con pluralità di immagini.
Benedetto Pietrogrande, protagonista della scultura italiana del secondo Novecento.
Da sempre sensibile ai temi di ispirazione religiosa ed alla concezione dell’arte intesa come rapporto tra individui, spazi e realtà.
Negli anni Sessanta la sua ricerca è prevalentemente dedicata ai temi sacri e fortemente legati al Concilio Ecumenico Vaticano II.
Maurizio Aprea, nato a Milano, nel 1951, si diploma al Liceo artistico e, in scultura, all’Accademia di Brera. Nei primi anni settanta, dopo un periodo dedicato al disegno e alcune mostre, apprende l’uso delle materie plastiche collaborando con Filippo Avalle e contribuendo, con idee, disegni e interventi artigianali, alla realizzazione di grandi opere.
Nasce a Curzola in Dalmazia il 28 febbraio1916, figlio di un grafico e illustratore della Secessione viennese e di una musicista. Si trasferisce con la famiglia in Italia nel 1918 quando il padre diventa docente alla Scuola del libro della Società Umanitaria di Milano e dal 1922 all’Università di arti decorative, poi Istituto superiore di industrie artistiche (ISIA) presso la Villa reale di Monza.
Si laurea in Scienze politiche in Università Cattolica a Milano nel 1940. Combatte in Marina durante la seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra svolge la professione di funzionario della Montecatini in Italia e all’estero.
Sono ormai quattro decenni che Alfredo Colombo svolge la sua ricerca artistica. In questi anni Alfredo percorre, senza mai inseguire, le esperienze artistiche che incontra e che sente e più affini alla sua sensibilità.
Inizialmente è attratto da una certa pittura informale, indagata, da una parte nei toni plumbei dell’area bergamasca e, dall’altra, dalle paste pittoriche tipiche dell’area lecchese, ma approda presto ad una ricerca in cui la densità della materia e i materiali nella loro valenza espressiva diventano la centralità della sua produzione.