Massimo Cacciari

Category: Philosophy Hits: 1419 Last Updated: Sunday, 08 May 2022 18:58

Massimo Cacciari (Venezia, 5 giugno 1944), quello che provo quando lo leggo è di trovarmi di fronte a un intellettuale chiave di - questo tempo - della storia, accade ai pensatori di mirabile compiutezza, prossimi a ciò che io credo verità.

A volte, ho l’impressione che venga dal futuro. La sua voce è credibile. È Preside della Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano. I suoi libri documentano una vasta opera di ricerca, una formidabile ricchezza ed eleganza. Ne cito alcuni: Krisis, Feltrinelli, Milano, 1976; Drama y duelo, Tecnos, Madrid, 1989; Drân. Méridiens de la décision, l’Eclat, Paris 1992; e presso Adelphi: Dallo Steinhof (1980), Icone della Legge (1985, nuova edizione 2002, L’angelo necessario (1986, nuova edizione 1992) e il dittico sulla idea di Europa, che comprende Geofilosofia dell’Europa (1994, nuova edizione 2003) e L’Arcipelago (1997); Della cosa ultima (1990, nuova edizione 2000). Il più recente: Elogio del diritto (2019, La nave di Teseo).

9 maggio 2020, Patrizia Trimboli

Tanti sono i rimandi e la quantità di cose di cui parla questo libro “Paradiso e naufragio” di Massimo Cacciari, che occorrerebbe una molteplicità di incontri; ma “se dietro quest’infinito” di cielo e mare non c’è nulla, se esso “è inesorabilmente aperto”, quell’infinito è una ferita, una fitta dolorosa che consuma anche l’amore” - Claudio Magris. Cacciari non desiste da una ricerca ulteriore.

Massimo Cacciari propone il libro “Riccardo Muti – Le sette parole di Cristo – Dialogo con Massimo Cacciari”, pagine in cui si intrecciano le peculiarità dell’immagine e del suono sino a fondersi. Si tratta della “Crocifissione” di Masaccio e della partitura di Haydn ispirata alle sette parole pronunciate da Cristo sulla croce e composta per la cerimonia del Venerdì Santo.
La registrazione dell'evento in questa pagina.

Video: Massimo Cacciari e il perdono di Assisi.

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