Tanti sono i rimandi e la quantità di cose di cui parla questo libro “Paradiso e naufragio” di Massimo Cacciari , che occorrerebbe una molteplicità di incontri; ma “ se dietro quest'infinito ” di cielo e mare non c'è nulla, se esso “ è inesorabilmente aperto ”, quell'infinito è una ferita, una fitta dolorosa che consuma anche l'amore” - Claudio Magris.
Cacciari non desiste da una ricerca ulteriore.
L'orizzonte dei valori ha sempre un oltre , perché l'uomo non sia svilito a sé stesso, in un oggi caduco. Ogni uomo è intriso di due infinità: dietro alle spalle e davanti a sé.
Nietzsche : “E ora, dopo essere stati in cammino così a lungo, noi argonauti dell'ideale, più coraggiosi, forse di quanto non lo esigesse la prudenza, dopo che molto spesso incorreremmo in naufragi e sciagure,…- ora è come se a ricompensa di tutto ciò ci apparisse dinanzi agli occhi una terra ancora ignota, di cui nessuno ancora ha misurato con lo sguardo i confini, un al di là di tutti i paesi ei cantucci dell'ideale esistenti fino ad oggi, un mondo così sovranamente ricco di cose belle, ignote, problematiche, terribili e divine, che la nostra curiosità come la nostra sete di possesso sono fuori di sé - ah, ormai non c'è più nulla che ci possa saziare! Come potremmo noi, dopo un simile spettacolo e con una storia di voracità di conoscere e di sapere, accontentarci dell'uomo di oggi?”
Massimo Cacciari è dagli anni ’70 uno dei protagonisti della discussione filosofica e politica europea. Ha insegnato a Venezia, Lugano e Milano, ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti internazionali ed è socio dell’Accademia dei Lincei. Molte le sue opere, da Krisis (1976) fino alla summa della sua riflessione teoretica rappresentata dal trittico Dell’inizio (1990), Della cosa ultima (2004) e Labirinto filosofico (2014), più attuale Metafisica concreta (2023). Con Einaudi, ha recentemente pubblicato La mente inquieta. Saggio sull’umanesimo (2019). La presente edizione ripropone, integralmente riveduto e corretto, il saggio apparso in Il romanzo (vol. V, Lezioni, Einaudi 2003)