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Icone - Pensare per immagini - Francisco Goya - La morte del tempo

Category: Conference Hits: 190 Last Updated: Mercoledì, 31 Gennaio 2024 12:20

Di fronte al pericolo di un livellamento delle differenze, delle nostre unicità, indichiamo i valori culturali. È un dono, questo, della collana ICONE - pensare per immagini, diretta da Massimo Cacciari, quale promessa alla libertà di pensiero, verso l’arte che amiamo, i libri che ci regalano qualcosa di straordinario.

Un tema interessante è L’ICONA proposta da Umberto Curi: Francisco Goya, Saturno che divora suo figlio, che anima l’incontro con Pietro Del Soldà, conduttore dei programmi di Rai Radio3, e Francesca Rigotti.

L’opera ci stupisce e ci fa esitare sulla soglia di una rivelazione simbolica. 

La morte del tempo s’incarna nell’oggi. Il dipinto di Francisco Goya, Saturno, 1820-23, s’impone alla riflessione, e ci autorizza a parlare di un capolavoro.

Il libro si snoda in nove capitoli: un’esperienza del Tempo e dell’essere. Un attraversamento del buio per arrivare alla luce: la Compassione. San Paolo: soltanto giunti alla vertigine dell’angoscia per la propria finitezza essa ci conduce al salto («scommessa» la nominava Pascal) nello svelamento della speranza.

Compassione diviene voce dell’opera, che ci interroga, e, dal baratro del nostro sonno, così prossimo alla parola sogno, si fa cuore sulla soglia dello strazio e della follia (delle guerre).

Il cuore soffia su quella carne, batte alla tempia di Kronos.

Dopo il reciproco avvilupparsi con furia di preda e predatore e l’innalzarsi dallo sfondo dell’abisso oscuro alla figura dell’assurdo, Goya giunge al bordo di una morte preannunciata: “il tempo consuma e distrugge tutto ciò che ricade sotto il suo dominio, fino al punto da divorare ciò che ha generato – e dunque anche se stesso.” (Dal testo, pagina 127) L’artista demolisce l’autorità del linguaggio, smonta gli stereotipi. Non resta più nulla se non, dal velo dell’immagine, dar vita a quella voce salvata – la fede nella verità.

ICONA, immagine per pensare, porta in cui si nasconde la stessa idea di segno nell’infinito che in infinito si perde come “aion”.

Nella preghiera, nell’innominabilità dell’orrore, possiamo ancora amare – qui fra interminati spazi e sovrumani silenzi dove il pensiero si finge. 

Umberto Curi è professore emerito di Storia della Filosofia presso l’Università degli Studi di Padova. Tra i suoi saggi recenti: “Le parole della cura, Medicina e Filosofia” (Raffaello Cortina, 2017); “Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia” (Bollati Boringhieri, 2019) e “Film che pensano” (Mimesis, 2020).

Francesca Rigotti ha insegnato presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Göttingen, è diventata docente di Dottrine e Istituzioni Politiche alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università della Svizzera Italiana di Lugano. Numerose e prestigiose le sue pubblicazioni. 

Pietro Del Soldà è autore e conduttore dei programmi di Rai Radio3 Tutta la città ne parla e Zarathustra. Sono noti gli articoli sulla «Domenica» del «Sole 24 Ore». Per la sua attività radiofonica gli è stato assegnato il premio Flaiano 2018. È un autore che si è particolarmente distinto nel panorama culturale contemporaneo.

I partecipanti possono scrivere e porre domande a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Patrizia Trimboli

Patrizia Trimboli

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